Ultima modifica: 27 marzo 2018
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Intitolazione del nuovo Atelier Creativo a Paolo Giorgetti

Mercoledi 21 Marzo 2018 si è svolta, presso il nostro istituto, la cerimonia d’inaugurazione del nuovo Atelier Creativo a Paolo Giorgetti, vittima innocente di mafia.

Mercoledì 21 marzo è stata una giornata importante nella nostra scuola. Mentre nelle piazze di molte città italiane ci si ritrovava perla giornata che, dall’anno scorso, è stata istituita per legge come Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie, noi abbiamo intitolato il nuovo Atelier Digitale alla memoria di Paolo Giorgetti.

Vittima giovanissima, di poco più grande dei nostri ragazzi, nel 1978 Paolo è stato rapito a Meda da gente della ‘ndrangheta (che già allora era ben presente e radicata in Lombardia), morendo durante l’operazione del sequestro.

Il racconto della sua vicenda, accompagnato quando possibile da spiegazioni sul periodo dei sequestri di persona degli anni ’70, ha colpito i nostri ragazzi anche per il particolare del fatto che Paolo, quella terribile mattina, stava andando a scuola e a scuola non è mai arrivato, restando per sempre un ragazzino che non ha potuto compiere i suoi studi e vivere la sua vita. Per questo, nella targa che è stata posta all’ingresso del laboratorio a lui intitolato, c’è scritto: “A Paolo Giorgetti, che il 9 novembre 1978 non riuscì ad arrivare a scuola perché vittima innocente di mafia, affinchè rimanga sempre a scuola con noi.”

La cerimonia di intitolazione, alla quale erano presenti il padre e la sorella del ragazzo, Carlo e Roberta, molto commossi, ha visto la presenza di Caterina Antola, Presidente del Municipio 3, di Mattia Maestri in rappresentanza di LIBERA, e di una delegazione dei Carabinieri, che hanno evidenziato anche agli occhi dei nostri alunni più piccoli l’importanza delle istituzioni democratiche per la lotta contro il fenomeno mafioso.

La Dirigente ha sottolineato l’importanza che il nostro istituto ha dato, e continua a dare, all’educazione alla cittadinanza attiva e alla legalità, rivolgendosi in particolare ai numerosi alunni presenti per spronarli a capire, riconoscere e combattere tutti insieme ciò che va contro l’interesse della comunità, anche nella vita scolastica di ogni giorno.

Ma i veri protagonisti dell’evento sono stati proprio le ragazze e i ragazzi che hanno presentato i loro pensieri, i loro disegni e le loro riflessioni dedicati a Paolo Giorgetti, nuovo amico e compagno di classe, alla memoria del quale si sono applicati con interesse, attenzione e voglia di capire, declinate diversamente a seconda delle diverse età.

L’Auditorium era gremito, anche grazie all’interesse di molti familiari dei nostri alunni. La cerimonia ha poi avuto il suo compimento con lo svelamento della targa e il taglio del nastro all’ingresso dell’Atelier Digitale, gesti ovviamente riservati al padre di Paolo che, in seguito, ha espresso la sua commozione alle persone con le quali si è intrattenuto, raccontando anche qualche aneddoto sul suo ragazzo da lui amatissimo.

Ora si tratta di portare avanti questo lavoro sulla memoria: perciò cosa di meglio, in un laboratorio che nasce su un progetto di digital storytelling, che cominciare a riscrivere la storia di Paolo anche grazie alle cose che ci hanno raccontato il 21 marzo i suoi familiari?

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